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Repubblica Italiana
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Cos'è il Codice Fiscale e a cosa serve

Il codice fiscale è un'espressione alfanumerica identificativa di una persona fisica o di un ente specifico: nel primo caso sarà composto da 16 caratteri, che iniziano con delle lettere, nel secondo sarà invece di 11 cifre anticipate dallo 0 e poi seguite dal numero 8 per gli enti riconosciuti e dal 9 per gli enti non riconosciuti.
Questo codice, unico nel suo genere, identifica in maniera specifica una persona ai fini fiscali e viene garantito sin dalla nascita del soggetto, cui seguiranno i rinnovi automatici a scadenza opportuna, almeno che non vi siano state comunicate variazioni del caso.

Codice fiscale: cenni storici

L'introduzione e l'assegnazione dei primi codici fiscali risalgono al Decreto ad opera del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, con il fine di facilitare l'identificazione dei soggetti contribuenti e di snellire le pratiche finanziarie per conto dell'Agenzia delle Entrate e quindi per l'Anagrafe Tributaria. Il tesserino contenente il codice, che era in plastica e dotato di banda magnetica, venne rilasciato a ciascun cittadino proprio dall'Agenzia delle Entrate.

vecchia tessera codice fiscale

Come si calcola il Codice Fiscale?

Il Codice Fiscale è composto nel seguente modo: le prime tre lettere, di solito consonanti, corrispondono all'identificazione del cognome del soggetto, cui seguono altre tre lettere associate al nome, successivamente vi si identifica l'anno di nascita, mediante le ultime due cifre, ed il mese con un'ulteriore consonante ed il giorno con un algoritmo particolare; le successive cifre e lettere sono il corrispettivo alfanumerico della città di nascita, cui viene associato un codice specifico e l'ultima lettera è una consonante o una vocale di controllo inserita a seguito di numerosi calcoli approntati dall'Agenzia delle Entrate.

Come si calcola il codice fiscale

Quali funzioni ha il codice fiscale?

Per un cittadino italiano, l'assegnazione del codice fiscale e la sua esibizione, rende la persona esistente ai fini fiscali e per tale ragione è capace di mantenere rapporti con gli Enti pubblici statali in ogni ambito. Con le ultime riforme il tesserino verde plastificato che era alla portata di tutti, è stato lentamente sostituito dalla tessera sanitaria che riporta il codice fiscale e gli altri dati significativi per l'identificazione del soggetto, oltre ad avere una banda magnetica e/o un microchip capace di inoltrare i dati ai sistemi evoluti senza ricopiarli a mano. La tessera sanitaria così completa, è utilizzabile in tutti gli ospedali pubblici e privati in quanto soggetti aventi diritto e funge da garanzia di assicurazione anche di trattamenti sanitari effettuati all'estero.
Di conseguenza dal codice fiscale personale gli Enti preposti possono risalire ai dati reddituali, catastali, fiscali e contributivi, oltre che quelli sanitari e biometrici. Ciò interessa sia nell'identificazione da parte dello Stato italiano, sia nei benefici del cittadino che ha accesso in modo molto più semplice a qualunque piattaforma statale.

Cos'è il codice fiscale inverso?

Il codice fiscale inverso è la possibilità di venire a conoscenza di dati anagrafici certi sulla base degli algoritmi contrari a quelli che generano il codice fiscale.
Questa pratica è molto utile in caso ci sia il bisogno di un controllo più preciso circa la veridicità delle informazioni che vengono fornite ai fini della richiesta di un mutuo ad esempio, o nel caso si debba identificare un debitore.
Si può, quindi, anche operare in senso contrario: partendo dal codice fiscale assegnato, si possono ricavare i dati che corrispondono alla sequenza alfanumerica. Questa operazione si chiama rilevazione del codice fiscale inverso ed è utile nel momento in cui non si abbia memoria di tutti i dati principali da cui esso è derivato.

Omocodie

Essendo una generazione di tipo calcolato, l'Agenzia delle Entrate può assegnare a più soggetti, aventi le stesse caratteristiche alla base, lo stesso codice fiscale. In questo caso si parla di omocodia: si pensi ad esempio a dei gemelli dello stesso sesso aventi oltre il cognome, anche il nome simile nelle prime tre consonanti.
In questo caso i disagi sarebbero molti, sotto tutti i punti di vista se non si agisse di conseguenza. Quindi l'Agenzia delle Entrate, preso atto della situazione difficile, ritira il vecchio codice e ne assegna uno nuovo appositamente studiato. Per tale ragione, nonostante questi casi così particolari non siano troppo diffusi sul territorio italiano, è bene operare una verifica del proprio codice fiscale sin da subito.

Codice fiscale e stranieri

Il codice fiscale identifica qualsiasi cittadino italiano, in quanto iscritto all'anagrafe nel giorno della sua nascita e, sin troppo spesso, non ha un corrispettivo negli Stati esteri che utilizzano altri mezzi per l'identificazione della popolazione.
E per gli stranieri?
Coloro che non sono nati in Italia hanno diritto comunque ad un'identificazione fiscale e per tale ragione occorre compilare le dovute domande al fine del rilascio del codice fiscale, che non sarà una tessera di plasticacome quella sanitaria, ma un foglio contenente il codice identificativo seguendo le regole e gli algoritmi descritti sopra.
Il sito dell'Agenzia delle Entrate mette a disposizione i tabulati con cui si può operare per la verifica del proprio codice fiscale e di cui si può comprenderne il significato nei dettagli.